Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta fitness e schede di allenamento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fitness e schede di allenamento. Mostra tutti i post

mercoledì 6 agosto 2014

ORGANIZZAZIONE DELL'ALLENAMENTO

VENIAMO DA: LO SPARRING VLUP

RICHIEDI LA TUA SCHEDA DI ALLENAMENTO PERSONALIZZATA








1 FASE: Valutazione funzionale e antropometrica del soggetto.

2 FASE: Stabilire gli obiettivi a corta, media e lunga durata.
3 FASE: Tenere presente l'età del soggetto.
4 FASE: Periodizzazione del lavoro. 


              La periodizzazione del lavoro è caratterizzata da:

              MACROCICLI: Settimane di allenamenti
              MESOCICLI: Più mesociclii formano un macrociclo. La durata non                   supera un mese.
              MICROCICLI: Più microcicli formano un mesociclo. Sono più unità                 allenanti (non supera i 7 giorni).


La programmazione prevede una prima fase di CONDIZIONAMENTO GENERALE, ovvero:


  • Miglioramento della prestazione;
  • Capillarizzazione;
  • Ottimale gestione dei substrati energetici;
  • Miglioramento della forza e della resistenza.
Il condizionamento generale è importante soprattutto per i soggetti che sono inattivi da molto tempo.

Successivamente a questo periodo di condizionamento, avremo un periodo  di allenamento volto al raggiungimento degli obiettivi, infine un periodo di recupero.


CONTINUA A LEGGERE: LA CREATINA


giovedì 20 febbraio 2014

ESERCIZI PER TONIFICARE, GAMBE, COSCE E ADDOME







Gli esercizi per mantenere tonici e reattivi le gambe, glutei e addominali e prevenire gli infortuni sono:





PER I QUADRICIPITI

Gambe divaricate quanto le spalle, piegati nello squat per 5 volte. Alla quinta ripetizione, mantieni la posizione per 10 secondi, sposta il peso sulle punte e solleva i talloni per 5’’. Eseguilo per 5 volte.






PER IL BUSTO

Sulla schiena, mani alla nuca, solleva il ginocchio destro, piegato a 90°, la testa e le spalle, come per avvicinare il gomito sinistro al ginocchio opposto. Mantieni per 20’’, poi esegui all’altro lato. Ripeti 8 volte per 2 serie.




PER LE COSCE E I GLUTEI


In quadrupedia, allunga il braccio destro in avanti, sguardo a terra, busto fermo. Poi distendi indietro la gamba sinistra. Torna e ripeti invertendo la posizione di gambe e braccia. Esegui 5 volte per lato, per due serie. 








venerdì 22 novembre 2013

CON L'USO DEI PESI, POSSIAMO DIVENTARE COME I BODY BUILDER...











Altro luogo comune inerente al fitness.
Qualsiasi body builder a questa affermazione scoppierebbe a ridere e vi direbbe "magari fosse vero!!!".

Nonostante le evidenze, poche solo le persone che temono l'utilizzo dei pesi per vedere spuntare miracolosamente esorbitanti masse muscolari.
Chi va in palestra 2-3 volte alla settimana e utilizza sovraccarichi, macchine o manubri non deve avere alcuna paura. 
L'utilizzo di questi macchinari per 2-3 volte alla settimana provocherà solo tonificazione muscolare e non sicuramente ipertrofia significativamente visibile.
Il processo ipertrofico è un meccanismo lento e complesso.






CONTINUA A LEGGERE: IL SOVRALLENAMENTO

RICHIEDI LA TUA SCHEDA DI ALLENAMENTO PERSONALIZZATA

PIU' DI SUDA E PIU' SI DIMAGRISCE







Ecco un altro luogo comune sul fitness. 

Sudare non vuol dire dimagrire, ma eliminare liquidi per effetto del sistema di termoregolazione dell'organismo; liquidi che riprendiamo subito con un bel bicchiere d'acqua!



Quando effettuiamo un esercizio, che sia cardio o meno, sudiamo per evitare il surriscaldamento del nostro organismo dovuto dall'aumento della temperatura, quindi utilizzare panciere, abbigliamenti pensanti o quant'altro per aumentare la sudorazione, equivale soltanto a perdere maggiori liquidi.

Il dimagrimento è solo la conseguenza dell'impiego energetico dei grassi di accumulo, favorito ovviamente dall'attività fisica.
La sudorazione serve soltanto per evitare il colpo di calore.


Ostacolare il raffreddamento del nostro corpo con panciere o abiti pesanti può causare numerosi rischi fisiologici e riduce inevitabilmente il tempo e l'intensità dell'allenamento; di conseguenza anche dell'energia richiesta e quindi più che favorire il dimagrimento, lo contrasta.













CONTINUA A LEGGERE:CON L'USO DEI PESI, POSSIAMO DIVENTARE COME I BODY BUILDER...



RICHIEDI LA TUA SCHEDA DI ALLENAMENTO PERSONALIZZATA

PER DIMAGRIRE NELLA REGIONE PUBICA, DOBBIAMO ALLENARE GLI ADDOMINALI BASSI....FALSO!









Questa è sicuramente una delle affermazioni più errate che si possano sentire riguardo agli addominali.


Il motivo è semplice: 

NON ESISTONO GLI ADDOMINALI BASSI NE' TANTO MENO GLI ADDOMINALI ALTI.

Perché?


Semplicemente perché il retto dell'addome è un solo muscolo, con un'unica origine e un'unica inserzione senza punti intermedi di fissaggio muscolo-tendineo che ci permette di allenare la parte alta e quella bassa.









Ora voi vi starete chiedendo: 
Ma quel bruciore che sento quando alleno gli addominali della parte bassa dell'addome? Cos'è?

Beh quel "bruciore" è sicuramente una male esecuzione dell'esercizio che stimolano i flessori dell'anca con effetti nocivi sulla colonna vertebrale.








RICHIEDI LA TUA SCHEDA DI ALLENAMENTO PERSONALIZZATA

TANTI ESERCIZI PER GLI ADDOMINALI AIUTANO A DIMAGRIRE..... FALSO!!!!!!






Quasi tutti pensano che per eliminare la pancia basta fare infinite serie di addominali così da arrivare in primavera con la spettacolare tartaruga che tutti noi desideriamo...


ERRATISSIMO!!




Fare gli addominali infatti non vuol dire dimagrirene tanto meno snellire localmente gli accumuli di adipe.


Se noi facciamo gli addominali e abbiamo grasso a livello dell'addome, non faremo altro che pronunciare questo difetto; quindi eseguire lunghissime sedute con centinaia di ripetizioni di crunch non equivale a dimagrire e quindi a raggiungere una significativa perdita di peso, e meno che mai a livello localizzato.

Tutto questo non vuol dire che dobbiamo abbandonare l'allenamento degli addominali, ma semmai sensibilizzare la persona verso un idoneo allenamento di strutture muscolari di grande livello.
Una parete addominale tonica e robusta non ha solo un ruolo prettamente estetico, ma anche funzionale, aiutando nella prevenzione del mal di schiena, a condizione che gli esercizi siano eseguiti correttamente.




NULLA E' POSSIBILE FARE PER FAVORIRE IL DIMAGRIMENTO LOCALIZZATO, CHE FISIOLOGICAMENTE NON ESISTE!!





CONTINUA A LEGGERE: PER DIMAGRIRE NELLA REGIONE PUBICA BASTA EFFETTUARE GLI ADDOMINALI BASSI... E' FALSO!



RICHIEDI LA TUA SCHEDA DI ALLENAMENTO PERSONALIZZATA


martedì 19 novembre 2013

LA RESISTENZA E IL SUO ALLENAMENTO








La resistenza è la capacità di compiere un determinato esercizio nel più lungo tempo possibile contro una determinata resistenza.

La resistenza può essere suddivisa in:

Breve (pochi secondi)
Media (fino a 10 minuti)
Lunga (superiore ai 10 minuti)






 COME ALLENARE LA RESISTENZA?





Resistenza alla forza
Resistenza generale
Carico utilizzato
Dal 20 al 50% di 1RM
Dal 60 al 70% della FCM per principianti.
Dal 75-85% della FCM per avanzati.
Ripetizioni
>12-15 per i principianti
>14-25 per gli avanzati
Lavoro di media e lunga durata, 20-30 minuti per i principianti (anche a più riprese), superiore ai 40’ negli avanzati
Serie per esercizio
2-3
Correlate a specifici metodi di allenamento di tipo estensivo o intensivo
Scelta degli attrezzi
Alle macchine e con i pesi liberi
                     -
Scelta degli esercizi
Poliarticolari e monoarticolari equamente distribuiti
Attività aerobica generale (es. corsa)
Tempo di recupero
Relativamente bassa, prossimo ai 2 minuti
Correlate a specifici metodi di allenamento di tipo estensivo o intensivo
Sessioni di allenamento
3-4 sedute settimanali per principianti
4-5 sedute settimanali per avanzati
3-4 sedute settimanali per i principianti
4-5 sedute settimanale per avanzati











lunedì 7 ottobre 2013

PREGI E DIFETTI: TENNIS E CALCIO






TENNIS:


Sviluppa e abbina la coordinazione.



Pregi: Ottimo per tutti, sviluppa il coordinamento (ok dai 5-6 anni).

Difetti: si usa solo un braccio e il movimento e i movimenti sono in pratica tre. Il tennis da solo non va mai bene.

Va alternato con: l’ideale è abbinarlo con la ginnastica.

Controindicato: in caso di scoliosi marcata e tendiniti al gomito.

Se si esagera si rischiano: Infiammazioni alla spalle, alla caviglia e ai piedi.

Allenamento ideale: 2 ore per 2 volte alla settimana.





CALCIO:


Favorisce lo spirito di squadra.


Pregi: E’ uno sport molto vario, si svolge all’aria aperta, sviluppa lo spirito di squadra ed è adatto anche alle ragazze, contrariamente a quanto si pensi comunemente.

Difetti: E’ uno sport dove gli infortuni non sono, purtroppo, rarissimi (in particolare le fratture).

Va alternato con: è fondamentale integrarlo con un altro sport che insegni a “cadere bene” come lo judo, la ginnastica acrobatica, o che comunque comporti l’uso di funi, le verticali e le capriole.

Controindicato: a chi ha i piedi piatti o problemi visivi infatti l’uso di occhiali o lenti a contatto aumenta i rischi in cado d’impatto fra giocatori.

Se si esagera si rischiano: soprattutto le talloniti. Per le ragazze se si fa un altro sport compensativo non c’è il rischio di sviluppare delle gambe eccessivamente grosse.


Allenamento ideale: 2 allenamenti più una partita settimanale.




PREGI E DIFETTI DEGLI SPORT PIU' AMATI DAI RAGAZZI E DAGLI ADULTI.






Pregi e difetti dei 7 sport più amati da ragazzi e adulti.



GINNASTICA ARTISTICA:


Migliora il controllo dei movimenti.



Pregi: Ideale per le ragazze. La ginnastica artistica garantisce un controllo ottimale del proprio corpo.

Difetti: Un allenamento troppo lungo e intenso può interferire con la crescita. Uno studio ha dimostrato che esagerare con lo sport in età pre-adolescenziale può dare alterazioni ormonali.

Va allenata con: uno sport aerobico come la bicicletta, il basket, o il nuoto.

Controindicata: per soggetti che hanno problemi di rigidità alla schiena.
Se si esagera si rischiano: dolori alla schiena e tendinite.

Allenamento ideale: un’ora 2 volte alla settimana.




NUOTO:


Corregge le posture errate.



Pregi: Permette uno sviluppo uniforme ed è raccomandato a maschi e femmine (è falso che irrobustisce troppo le spalle delle ragazze, basta non esagerare).

Difetti: Non è vero, come si diceva una volta che è uno sport “completo”; va integrato con un’altra attività, perché non ha abbastanza varietà nei movimenti (chiamati tecnicamente schemi motori).
E’ poco socializzante e per i più piccoli risulta, a volte, monotono.

Va alternato con: la pallanuoto o con il nuoto sincronizzato, se vogliamo rimanete in acqua. E’ controindicata per i soggetti allergici al cloro.

Se si esagera si rischiano: Infiammazioni alle spalle, se ci si sottopone a troppe ore di allenamento (più di due volte al giorno).


Allenamento ideale: 2 volte alla settimana (soprattutto se lo abbini a un altro sport).






domenica 26 maggio 2013

LA FORZA ESPLOSIVA.




Lo sviluppo della F esplosiva dipende dai seguenti fattori:
  •    Frequenza degli impulsi presenti nel sistema nervoso centrali che mandano messaggi ai muscoli;
  •         Numero delle fibre muscolari coinvolte;
  •         Influenza dei propriocettori;
  •         Tipo di fibre muscolari coinvolte.
  •        Dallo stato di allenamento in cui si trova la fibra muscolare;         
  •   Il livello di concentrazione del testosterone in circolo nel nostro organismo.


Il prodotto della forza espressa in un’azione e della velocità con la quale viene sviluppata determinano la potenza meccanica che il muscolo può realizzare con quel determinato carico.
Un muscolo sviluppa la potenza massima (Pmax) quando la forza raggiunge il 35-45% della forza massima (Fmax) ed il 35-45% della massima velocità di accorciamento.


Per allenare la forza esplosiva è necessario sottoporre i soggetti a carichi compresi tra il 20% ed il 70% del CM con sviluppi di potenza sempre massimali, con valori compresi tra il 90 ed il 100% del carico massimo.

Per avere elevati sviluppi di forza esplosiva devono essere coinvolte prevalentemente le fibre bianche, pertanto l’esecuzione del movimento deve essere il più veloce possibile.

Con carichi al di sotto del 70% per ottenere il massimo sviluppo di potenza, la forza e la velocità devono essere massimali.
Inoltre, il recupero tra le serie di ripetizioni deve essere totale.
Le esercitazioni con carichi submassimali, potranno essere svolte con il metodo delle Ripetizioni Massimali, di quello piramidale o con quello a contrasto, tenendo sempre attentamente sotto controllo la velocità esecutiva.






RICHIEDI LA TUA SCHEDA DI ALLENAMENTO PERSONALIZZATA

COME ALLENARE LA FORZA.







Per forza s’intende la capacità neuromuscolare di un individuo di vincere o, comunque, di opporsi ad una resistenza esterna attraverso lo sviluppo di elevate tensioni muscolari.

Una particolare tipologia di Forza che noi andiamo allenare con un allenamento in palestra è sicuramente la Forza Massima.
Questa induce un incremento nella sezione delle fibre veloci dopo sole 12 settimane di lavoro.
Una cosa molto importante da sottolineare è che:

SE AUMENTA LA FORZA MASSIMA NON PER FORZA DEVE AUMENTARE ANCHE LA FORZA ESPLOSIVA (Clicca per leggere cos'è e come allenarla).







Esistono diversi metodi per allenare la forza massima:



Il primo metodo è: 



METODO PIRAMIDALE O DELLE RIPETIZIONI MASSIME (RM).

Con questo metodo possiamo identificare velocemente il carico da utilizzare.
Esistono due tipologie di PIRAMIDI:

LA PIRAMIDE NORMALE O STRETTA: Può essere svolta sia con carichi prestabiliti sia con carichi crescenti o decrescenti.

1x95%
2x90%
3x85&
4x80%
5x75%

Questo tipo di metodo non produce una determinante ipertrofia.

LA PIRAMIDE LARGA O TRONCA: Può essere svolta secondo le indicazioni espresse per la Piramide Stretta.

4x80%
5x75%
6x70%
7x65%
8x60%

Questo tipo di metodo invece sviluppa la Fmax e produce notevole ipertrofia muscolare.






Il secondo metodo è:



IL METODO DEL BODY BUILDING O METODO A STAZIONI.

Da un piano iniziale formato da 40 esercizi ne vengono selezionati 8-12.
Il carico è solitamente medio-alto, quindi di circa il 65-75% del Carico Massimo (CM) ed il numero delle ripetizioni ad esaurimento.
Per ogni stazione il ritmo esecutivo è lento e controllato. Per i giovani è bene utilizzare un carico medio-basso (55-65% del CM). 
Il recupero è tra  2’ e 2’30”.





Il terzo metodo è 



IL METODO DELLE SERIE REGRESSIVE.

Dopo un accurato riscaldamento si dovrà sollevare un carico del 95-100% per una sola volta, quindi un carico dell’80-90% del Carico Massimo (CM) con il quale si procederà ad esaurimento
Si consiglia di effettuare al massimo 3 serie di regressione per seduta di allenamento con un recupero di 5’ tra le serie.






Il quarto metodo è 




IL METODO DELLE RIPETIZIONI FORZATE.

E’ un lavoro in serie di ripetizioni con un carico dell’80-90% del CM
Si esegue il numero massimo di ripetizioni possibili più altre 2-3 “forzate”, con l’aiuto di un partner.
Il lavoro consiste in 3 serie con un recupero di 3’-3’30”.





Il quinto metodo è 




IL METODO PIRAMIDALE MEDIO.

Adatto per atleti più evoluti. 
Con questa metodica si ricerca un elevato stimolo neuromuscolare.
Quindi, nella fase della seduta in cui il carico cresce le serie non sono ad esaurimento, ma seguono il numero di ripetizioni previsto per il lavoro piramidale, nello “scendere”, invece, con le stesse percentuali verranno effettuate serie ad esaurimento.





Il sesto metodo è 




IL METODO DELL'ALTERNANZA DEI CARICHI.

Abbiamo un range di variabilità dal 70% al 100% del CM
Si eseguono 5-10 serie ad esaurimento, variando a seconda del carico anche il tempo di recupero da 2’ a 4’.
I carichi variano senza un ordine prestabilito.
Es.: 70-100-90-75-95-80-100-70%





Il settimo metodo è 





IL METODO MISTO.

E’ forse una delle migliori metodiche in assoluto per lo sviluppo dell’ipertrofia.
Si effettua con carichi variabili dal 70 al 100% in “concentrico” fino al 110% in “eccentrico”; si eseguono 7-10 serie con recuperi di 2-4’ a seconda del carico.
Le serie sono tutte eseguite ad esaurimento. Es.: 80-100-90-110-75-90-100-80-110-85%.





L’ottavo e ultimo metodo di allenamento è 





IL METODO DELLE SERIE GIGANTI.

E’ un metodo tipico dei culturisti.

Si scelgono vari esercizi per un solo gruppo muscolare. 
Gli esercizi si eseguono rapidamente, effettuando 6-9 ripetizioni, senza effettuare pause fra il primo e il successivo esercizio. Il recupero si effettua solo tra le serie e sarà di 3-4’; poi si ripete per 3-5 volte; si lavorerà su un solo gruppo muscolare per seduta.