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venerdì 22 novembre 2013

PIU' DI SUDA E PIU' SI DIMAGRISCE







Ecco un altro luogo comune sul fitness. 

Sudare non vuol dire dimagrire, ma eliminare liquidi per effetto del sistema di termoregolazione dell'organismo; liquidi che riprendiamo subito con un bel bicchiere d'acqua!



Quando effettuiamo un esercizio, che sia cardio o meno, sudiamo per evitare il surriscaldamento del nostro organismo dovuto dall'aumento della temperatura, quindi utilizzare panciere, abbigliamenti pensanti o quant'altro per aumentare la sudorazione, equivale soltanto a perdere maggiori liquidi.

Il dimagrimento è solo la conseguenza dell'impiego energetico dei grassi di accumulo, favorito ovviamente dall'attività fisica.
La sudorazione serve soltanto per evitare il colpo di calore.


Ostacolare il raffreddamento del nostro corpo con panciere o abiti pesanti può causare numerosi rischi fisiologici e riduce inevitabilmente il tempo e l'intensità dell'allenamento; di conseguenza anche dell'energia richiesta e quindi più che favorire il dimagrimento, lo contrasta.













CONTINUA A LEGGERE:CON L'USO DEI PESI, POSSIAMO DIVENTARE COME I BODY BUILDER...



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TANTI ESERCIZI PER GLI ADDOMINALI AIUTANO A DIMAGRIRE..... FALSO!!!!!!






Quasi tutti pensano che per eliminare la pancia basta fare infinite serie di addominali così da arrivare in primavera con la spettacolare tartaruga che tutti noi desideriamo...


ERRATISSIMO!!




Fare gli addominali infatti non vuol dire dimagrirene tanto meno snellire localmente gli accumuli di adipe.


Se noi facciamo gli addominali e abbiamo grasso a livello dell'addome, non faremo altro che pronunciare questo difetto; quindi eseguire lunghissime sedute con centinaia di ripetizioni di crunch non equivale a dimagrire e quindi a raggiungere una significativa perdita di peso, e meno che mai a livello localizzato.

Tutto questo non vuol dire che dobbiamo abbandonare l'allenamento degli addominali, ma semmai sensibilizzare la persona verso un idoneo allenamento di strutture muscolari di grande livello.
Una parete addominale tonica e robusta non ha solo un ruolo prettamente estetico, ma anche funzionale, aiutando nella prevenzione del mal di schiena, a condizione che gli esercizi siano eseguiti correttamente.




NULLA E' POSSIBILE FARE PER FAVORIRE IL DIMAGRIMENTO LOCALIZZATO, CHE FISIOLOGICAMENTE NON ESISTE!!





CONTINUA A LEGGERE: PER DIMAGRIRE NELLA REGIONE PUBICA BASTA EFFETTUARE GLI ADDOMINALI BASSI... E' FALSO!



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martedì 19 novembre 2013

LA RESISTENZA E IL SUO ALLENAMENTO








La resistenza è la capacità di compiere un determinato esercizio nel più lungo tempo possibile contro una determinata resistenza.

La resistenza può essere suddivisa in:

Breve (pochi secondi)
Media (fino a 10 minuti)
Lunga (superiore ai 10 minuti)






 COME ALLENARE LA RESISTENZA?





Resistenza alla forza
Resistenza generale
Carico utilizzato
Dal 20 al 50% di 1RM
Dal 60 al 70% della FCM per principianti.
Dal 75-85% della FCM per avanzati.
Ripetizioni
>12-15 per i principianti
>14-25 per gli avanzati
Lavoro di media e lunga durata, 20-30 minuti per i principianti (anche a più riprese), superiore ai 40’ negli avanzati
Serie per esercizio
2-3
Correlate a specifici metodi di allenamento di tipo estensivo o intensivo
Scelta degli attrezzi
Alle macchine e con i pesi liberi
                     -
Scelta degli esercizi
Poliarticolari e monoarticolari equamente distribuiti
Attività aerobica generale (es. corsa)
Tempo di recupero
Relativamente bassa, prossimo ai 2 minuti
Correlate a specifici metodi di allenamento di tipo estensivo o intensivo
Sessioni di allenamento
3-4 sedute settimanali per principianti
4-5 sedute settimanali per avanzati
3-4 sedute settimanali per i principianti
4-5 sedute settimanale per avanzati











martedì 24 luglio 2012

FREQUENZA CARDIACA



Per calcolare la nostra frequenza cardiaca, e quindi la nostra intensità per fare esercizi, esistono due formule: 
La formula di Cooper e di Karvonen.

LA FORMULA DI COOPER:

 

220- età e calcolare la % dell'intensità scelta.


Il volare che otteniamo sarà quello delle pulsazioni che il nostro cuore deve mantenere in un minuto per un allenamento.


Per soggetti sani, le percentuali da calcolare possono essere:
Per un allenamento mirato al dimagrimento: 60-70%
Per un allenamento anaerobico 80-100%
Per un allenamento cardiocircolatorio: 70-80%


Per soggetti invece affetti da malattie del cuore, le percentuali da calcolare possono essere:
Per un allenamento moderato: 50-60%.
Per un allenamento mirato al dimagrimento il 60-75%

FORMULA DO KARVONEN:


220-età-battiti a riposo x % + battiti a riposo.


Se la percentuale è del 60% allora con l’allenamento entreremo in lipolisi,
Se è dell’80% attiveremo l’apparato cardio respiratorio
Se invece la percentuale sarà del 70% troveremo i nostri battiti allenanti.