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martedì 26 marzo 2013

IPERTENSIONE ARTERIOSA: COS'E', LA DIETA E L'ATTIVITA' FISICA





E una patologia caratterizzata da un aumento della pressione sanguigna con valori oltre la norma  (>140/90 mmHg).

Colpisce 15 milioni di Italiani (circa il 20%), la prevalenza aumenta notevolmente con l’età, nella donna la prevalenza è fortemente legata all’età menopausale ed è a alta prevalenza nella popolazione nera.


Si suddivide in:

Ipertensione essenziale (colpisce circa il 95%)
Ipertensione secondaria (patologie renali, endocrine, uso di contraccettivi orali, cortisonici e FANS, obesità)



I fattori di rischio associati all'ipertensione arteriosa sono:

Vita sedentaria     >50%
Iperinsulinemia      50%
Diabete                15%
Obesità                40%
Colesterolo LDL >140 mg/dL   40%
Colesterolo HDL <40 mg/dL    25%
Fumo                   35%



L'ipertensione arteriosa è causa di mortalità per patologie cardiovascolari come:
  1.       ictus
  2.       angina, infarto del miocardio,
  3.       arteriopatie periferiche, etc.




Per migliorare l'ipertensione arteriosa è essenziale modificare lo stile di vita.. come??


                                 DIETA  
  •       Tanta frutta
  •       Molte verdure
  •       Pochi grassi                            
  •       Poco sale
  •       Pochi zuccheri                         
  •       Poca carne rossa
  •       <caffeina, alcool, fumo





       FAVORIRE UNA REGOLARE ATTIVITA' FISICA







ESERCIZIO FISICO

  •       Le persone inattive hanno una percentuale di rischio maggiore, compresa tra il 35% ed il 55% , di sviluppare tale patologia.
  •       Un alto livello di attività fisica aerobica è in grado di prevenire l’insorgenza dell’ipertensione arteriosa.
  •       Un regolare esercizio aerobico è in grado di determinare una riduzione della pressione sia sistolica che  diastolica (circa 7 e 12 mm Hg) ed agisce contemporaneamente sugli altri fattori di rischio presenti


Gli esercizi consigliati per un'attività fisica dinamica sono:

         Corsa
         Nuoto
         Ciclismo



Da evitare 

Il sollevamento pesi, gli sport che richiedono in modo prolungato una tensione muscolare (ginnastica artistica, parallele).

Effettuale l'allenamento:

         3-5 giorni settimanali
         20-60 minuti ogni volta
         40-70% del consumo massimo di ossigeno





domenica 24 marzo 2013

L'OBESITA': CAUSE, COMPLICANZE E CONTROLLO DEL PESO.







CAUSE DELL’OBESITA’:

Le cause che spingono un soggetto a diventare obeso sono molte, fra le principali abbiamo:


Fattori genetici;
Abitudini alimentari;
Patologie endocrine;
Farmaci;
Ambiente familiare;
Lavoro;
Fattori razziali;
Metabolismo basale;
Inattività fisica.



L’INATTIVITA’ FISICA E’ UNA COMPONENTE FONDAMENTALE NELL’AUMENTO DEL PESO.
L’OBESO E’ CARATTERIZZATO AD UNA MINORE PREDISPOSIZIONE ALL’ATTIVITA’ FISICA A PARTIRE DALL’INFANZIA.





COMPLICANZE DELL’OBESITA’:



Le complicanze che può portare l'obesità sono di vario tipo..


Insulina resistenza,
Diabete mellito di tipo II,
Ipertensione,
Sindrome metabolica,
Aumento di rischio di patologie cardiovascolari,
Patologie articolari,
Aumento dell’incidenza del cancro,
Insufficienza respiratoria,
Apnea notturna,
Irsutismo nelle donne,
Irregolarità mestruale,
Disabilità,
Problemi psicologici.


Nel bambino e nell'adolescente in sovrappeso, le complicanze presentano:

una serie di alterazioni metaboliche e funzionali
possono presentare dimorfismi e paramorfismo muscolari e scheletrici,
alterazioni del metabolismo glucidico e lipidico,
tachicardia da esercizio,
gittata sistolica ridotta,
volumi polmonari ridotti,
flaccidità della muscolatura addominale,
cifosi dorsale,
iperlordosi lombare,
ginocchio valgo
piede valgo e piatto.



PER CONTROLLARE IL PESO E’ IMPORTANTISSIMO L’ESERCIZIO FISICO:


L’esercizio fisico determina la riduzione ponderale del peso attraverso:

AUMENTO DEL DISPENDIO CALORICO: Infatti l’attività fisica aerobica associata ad esercizi di resistenza sono in grado di ridurre il peso corporeo.

RIDUZIONE DELL’APPETITO: L’esercizio fisico infatti sposta ad un livello più basso di massa corporea e di massa grassa il punto dell’equilibrio.

Gli effetti dell’esercizio fisico in termini di dispendio calorico sono cumulativi (per perdere 450 grammi di peso basta correre circa 30 minuti per 12 giorni).




giovedì 12 luglio 2012

L'OBESITA' ANDROIDE

VENIAMO DA...


Come abbiamo detto già precedentemente l’obesità androide riguarda prettamente il sesso maschile ed è quell’obesità che interessa la parte superiore del corpo, come ad esempio nuca, collo, viso, spalle, torace e addome superiore.

I responsabili principali della distribuzione di questi grassi sono gli ormoni maschili: gli androgeni, che se presenti in maniera eccessiva nella donna, possono causare gli stessi problemi.
Un altro ormone, particolarmente importante per l’accumulo di grasso sottocutaneo e molto presente nei soggetti androidi, è l’ormone cortisonico, prodotto dall’ipofisi.
Per frenare un’eccessiva produzione di questi ormoni, è opportuno consumare una buona quantità di proteine, l’assunzione dei carboidrati, invece, ha la funzione opposta, infatti stimola l’ipotalamo.

Quindi per l’androide: MENO CARBOIDRATI + PROTEINE.

 
IMPORTANTE!!
Nell'androide è più frequente il rischio di diabete insulino-dipendente aterosclerosi e iperuricemia.




Come riconoscere i vari tipi di soggetti androidi???

Dobbiamo vedere la forma dell’addome, infatti possiamo averne 4 diverse:

PREDIABETICA: La punta dell’addome parte subito dalla linea pettorale e siamo davanti ad un addome durissimo.
METABOLICA: Siamo davanti ad una pancia morbida, e la riconosciamo perché è la classica pancia che “straborda” dalla cintura.
EPATODIGESTIVA: La punta dell’addome va verso il basso e siamo di fronte a problemi di drenaggio epatico.
COLITE: E’ una pancia legata soprattutto a fattori di stress, la possiamo riconoscere in quanto il grasso lo troviamo maggiormente nella parte inferiore dell’addome. 


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