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giovedì 11 aprile 2013

L'ALLENAMENTO: CARATTERISTICHE E FATTORI CHE LO INFLUENZANO





L’allenamento è un complesso di attività fisiche e psichiche ripetute costantemente nel tempo il cui scopo è quello di migliorare la propria performance.
Questo induce una serie di modificazioni fisiologiche e specifiche.
L’allenamento è un processo mediante il quale un individuo cerca di incrementare alcune qualità, con il fine ultimo di migliorare una determinata prestazione.

“Allenarsi” significa svolgere un’attività fisica specifica a intervalli di tempo regolari in modo che l’organismo abbia la possibilità di reagire ai cambiamenti cui è sottoposto per migliorare le prestazioni di gara.

Dal punti di vista biologico, i cambiamenti avvengono nel momento stesso in cui l’atleta svolge la sua sessione di lavoro e possono essere distinti in due tipi.
Alcuni limitano il loro effetto a breve termine e quindi sono reversibili; il loro effetto cessa con l’interruzione dell’allenamento e sono definiti “aggiustamenti”.
Sono definiti “adattamenti” quei cambiamenti che vengono mantenuti per lunghi periodi di tempo.

Le caratteristiche dell’allenamento sono:

  • La struttura.
  • L’obiettivo.
  • L’organizzazione.



Gli intenti che si prefigge l’allenamento sono quelli di migliorare lo stato di salute, quindi svolgere un’azione sia preventiva che curativa di qualsiasi soggetto sano o malato, nella parte sportiva del tempo libero ed amatoriale.



I FATTORI CHE INFLUENZANO LA RISPOSTA ALL’ALLENAMENTO SONO:


  • Capacità aerobica iniziale.
  • Caratteristiche genetiche.
  • Sistema energetico da utilizzare.
  • Mezzi dell’allenamento.
  • Intensità dell’allenamento.
  • Frequenza dell’allenamento.
  • Programmazione dell’allenamento.
  • Consolidamento dell’allenamento.
  • Deallenamento.
  • Didattica dell’allenamento.


CONTINUA A LEGGERE: L'INTENSITA' DELL'ALLENAMENTO

martedì 26 marzo 2013

IPERTENSIONE ARTERIOSA: COS'E', LA DIETA E L'ATTIVITA' FISICA





E una patologia caratterizzata da un aumento della pressione sanguigna con valori oltre la norma  (>140/90 mmHg).

Colpisce 15 milioni di Italiani (circa il 20%), la prevalenza aumenta notevolmente con l’età, nella donna la prevalenza è fortemente legata all’età menopausale ed è a alta prevalenza nella popolazione nera.


Si suddivide in:

Ipertensione essenziale (colpisce circa il 95%)
Ipertensione secondaria (patologie renali, endocrine, uso di contraccettivi orali, cortisonici e FANS, obesità)



I fattori di rischio associati all'ipertensione arteriosa sono:

Vita sedentaria     >50%
Iperinsulinemia      50%
Diabete                15%
Obesità                40%
Colesterolo LDL >140 mg/dL   40%
Colesterolo HDL <40 mg/dL    25%
Fumo                   35%



L'ipertensione arteriosa è causa di mortalità per patologie cardiovascolari come:
  1.       ictus
  2.       angina, infarto del miocardio,
  3.       arteriopatie periferiche, etc.




Per migliorare l'ipertensione arteriosa è essenziale modificare lo stile di vita.. come??


                                 DIETA  
  •       Tanta frutta
  •       Molte verdure
  •       Pochi grassi                            
  •       Poco sale
  •       Pochi zuccheri                         
  •       Poca carne rossa
  •       <caffeina, alcool, fumo





       FAVORIRE UNA REGOLARE ATTIVITA' FISICA







ESERCIZIO FISICO

  •       Le persone inattive hanno una percentuale di rischio maggiore, compresa tra il 35% ed il 55% , di sviluppare tale patologia.
  •       Un alto livello di attività fisica aerobica è in grado di prevenire l’insorgenza dell’ipertensione arteriosa.
  •       Un regolare esercizio aerobico è in grado di determinare una riduzione della pressione sia sistolica che  diastolica (circa 7 e 12 mm Hg) ed agisce contemporaneamente sugli altri fattori di rischio presenti


Gli esercizi consigliati per un'attività fisica dinamica sono:

         Corsa
         Nuoto
         Ciclismo



Da evitare 

Il sollevamento pesi, gli sport che richiedono in modo prolungato una tensione muscolare (ginnastica artistica, parallele).

Effettuale l'allenamento:

         3-5 giorni settimanali
         20-60 minuti ogni volta
         40-70% del consumo massimo di ossigeno





venerdì 28 dicembre 2012

COME FARE A RIPRENDERE L'ALLENAMENTO DOPO LA POST ABBUFFATA NATALIZIA E PERDERE I CHILI DI TROPPO!!







Non c'è un solo modo per trasformare il vostro corpo, infatti se chiedete ai un vostri amici come hanno fatto a perdere quei chili di troppo, troverete risposte differenti, ma se fate attenzione alle loro risposte, troverete un fattore chiave che li accomuna tutti: 

LA COERENZA!


Dopo tutto, non importa quale tipo di attività fisica scegli, niente è più importante della coerenza. 
Certo, ci sono modi per accelerare i risultati, ma siccome dobbiamo prendere in considerazione un’attività che svolgeremo per un lungo periodo di tempo, dobbiamo trovare qualcosa che ci piace!!
Ecco perché il numero uno di tutte le regole, non è arrivare a sollevare 90 chili o iscriversi in palestra, ma è scoprire l’attività fisica che più ci piace.

A tal fine, sotto troverai una guida che ti aiuterà semplicemente a infondere benessere nel tuo stile di vita.

TRE MODI PER INIZIARE IL VOSTRO ALLENAMENTO:

Secondo alcune ricerche, il 91% delle persone che iniziano un’attività fisica, anche quelle con le migliori intenzioni, dopo pochi mesi abbandonano e il 61% getta la spugna dopo la prima settimana.
Le ragioni sono quasi sempre le stesse.
In cima alla lista troviamo sempre cause lavorative, impegni familiari, scolastici e sessioni di allenamento troppo lunghe che rendono l’esercizio noioso e complicato.

Come fare per non abbandonare?

Puoi utilizzare le seguenti strategie:

  1. Allenati 3 volte alla settimana. Quasi tutte le persone che iniziano un’attività sportiva, come ad esempio la palestra, effettuano la prima settimana tutti i giorni un allenamento intenso; questo non serve! Infatti avrai la maggior parte dei benefici dell’esercizio fisico, lavorando sodo anche tre volte alla settimana.
  2. Inizia l’allenamento per il fine settimana, in modo che avrai più tempo per allenarti senza il pensiero del lavoro o dello studio.
  3. Mantieni un “diario di lavoro” dei giorni in cui effettui l’attività e dei giorni in cui non la effettui. Ogni giorno valuta la difficoltà del carico di lavoro su una scala da uno (meno favorevole) a 7 (più favorevole). Valuta anche la capacità di lavorare senza fermarsi e il rendimento di lavoro complessivo.