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mercoledì 30 ottobre 2013

CURVE SEXY CON LA FITBALL




La fitball è un pallone in PVC completamente pieno d’aria.
Lo scopo di questo “pallone” è quello di farci fare esercizio fisico anche quando stiamo seduti.

La fitball è il classico attrezzo che possiamo usare anche in casa in quanto facile da spostare (è leggerissimo) e molto funzionale.

Puoi provarlo anche in ufficio!!! 
Molti uffici, anche in Italia ormai utilizzano la fitball perché diminuisce la fatica e aumenta l’efficienza in quanto ti costringe a mantenere una postura corretta.





Come scegliere una fitball che fa per te?


La fitball ha un diametro variabile che va dai 45 ai 75 cm
Sceglila in base alla tua altezza.
La più piccola è adatta alle persone che non alte meno di 1 metro e 65, la più grande se sei più alta di 1 metro e 85.

Quando la usi come appoggio per gli esercizi, la fitball restituisce la pressione esercitata dal peso del corpo sotto forma di energia, che muscoli, articolazioni e legamenti sfruttano per allenarsi senza sovraccarico.

L’instabilità della palla richiede continui aggiustamenti posturali, necessari per l’equilibrio così coinvolgi anche quei muscoli che non sempre vengono adeguatamente sollecitati e in più alleni la tua capacità propriocettiva, ovvero quelle capacità che ti aiutano a posizionare il tuo corpo nello spazio.


Esercizi da fare con la fitball.


Per un addome piatto:

Distenditi sulla schiena, gambe allungate, ma non rigide, piedi e polpacci appoggiati sulla fitball.
Inspira. 
Espirando, braccia tese in avanti, contrai a fondo gli addominali per sollevare il busto.
Da questa posizione mantieni l’equilibrio e dai la direzione giusta al movimento. 
Se soffri di tensioni al collo, porta le mani alla nuca. 
Inspirando torna a terra allungando le braccia oltre il capo. 
Ripeti l' esercizio per 25-30 volte per 3 serie.


Glutei sodi e gambe magre:

Distenditi sulla schiena, gamba sinistra piegata con il piede in appoggio sulla palla. La gamba destra invece è distesa verso l’alto. Contrai glutei e addome per sollevare il bacino.
Se hai un buon controllo del movimento puoi provare a sollevarti di più, ma senza spingere con la schiena.
In questa posizione lavora intensamente anche il bicipite femorale, muscolo della zona posteriore e laterale della coscia.
Torna quindi a terra riappoggiando i glutei. Ripeti 15-20 volte per 3 serie (poi inverti gamba).


Dorsali forti e gambe toniche:

Poggia la gamba sinistra sulla fitball, piega la destra, ginocchio in linea con la caviglia. Busto inclinato in avanti, mano destra sulla coscia , braccio sinistro allungato verso il basso, con un manubrio di 2-3 kg in mano.
Mantieni l’affondo mentre pieghi il gomito, senza aprirlo di lato, per avvicinare il pesetto al fianco. 
Ripeti 12-15 volte, poi inverti il braccio e la gamba. Ripetilo per 3 serie.


Vita snella e spalle dritte:

Mettiti in ginocchio, gambe leggermente separate (larghezza bacino), solleva le braccia sopra la testa. Le braccia sono tese ma non rigide. 
Da questa posizione la linea delle spalle deve essere leggermente più avanti rispetto a quello dei fianchi. 
Grazie anche alla contrazione dei glutei , preservi il tratto lombare
Espirando contrai le fasce laterali dell’addome per inclinare il busto di lato.
Torna al centro inspirando e ripeti dall'altra parte.
Ripeti per 10 volte il movimento completo. Ripetilo per 3 serie.


martedì 24 luglio 2012

ADDOMINALI




Prima di somministrare gli esercizi per gli addominali, è importante verificare con un test, la capacità di approcciare questo esercizio, in pratica chi può e chi non può farlo.
Per la verifica di questo test si possono evidenziare tre diversi casi:

  1. RETTO DELL’ADDOME DEBOLE E ILEO-PSOAS FORTE;
  2. ILEO-PSOAS DEBOLE E RETTO DELL’ADDOME FORTE;
  3. RETTO DELL’ADDOME FORTE E ILEO-PSOAS FORTE;
 

PRIMO CASO:
RETTO DELL’ADDOME DEBOLE E ILEO-PSOAS FORTE:


Se gli addominali sono deboli, il bacino si inclina anteriormente quando il soggetto solleva le gambe.
In seguito all’inclinazione, la schiena va in iper-estensione, causando spesso dolore, ed i muscoli deboli dell’addome sono sottoposti ad allungamento e quindi possono causare uno stiramento.


SECONDO CASO:
 ILEO-PSOAS DEBOLE E RETTO DELL’ADDOME FORTE:



Pur avendo il retto dell’addome forte (il soggetto riesce a mantenere la parte inferiore della schiena aderente al terreno), non si riesce a sollevare le gambe, in quanto la carenza di forza dell’ileo-psoas lo impedisce;


TERZO CASO: 
RETTO DELL’ADDOME FORTE E ILEO-PSOAS FORTE:


Se i muscoli addominali e l’ileo-psoas sono forti, il soggetto è in grado di sollevare le gambe, e di schiacciare la schiena contro il piano. 


lunedì 23 luglio 2012

LA CAPILLARIZZAZIONE!



Cos'è la capillarizzazione? 


E’ la riapertura dei capillari chiusi a causa di uno scarso, se non addirittura assente, allenamento fisico.

Prima di iniziare un allenamento serio in palestra, è opportuno che i capillari del nostro corpo vengano riaperti per far si che il nostro organismo si ossigeni in modo corretto.

La riapertura dei capillari dura all’incirca 8 settimane facendo 3 sedute di allenamento settimanali. 

Come facciamo a capire se la capillarizzazione sta avvenendo?


Il “segnale d’allarme” (positivo ovviamente) sarà dato dallo sgonfiamento delle caviglie e delle gambe, se prima le avevamo gonfie, se abbiamo ad esempio un anello al dito, quest’ultimo ci stringerà.. 
Perché?
Perché all’interno dei nostri capillari sta passando più sangue, quindi più ossigeno e quindi sta avvenendo la capillarizzazione!