Durante l’uso di questa tecnica, il peso deve venire
rallentato, mantenendo il muscolo in contrazione per circa 4-10 secondi sia
nella fase concentrica che in quella eccentrica.
Consiste nel portare a termine il massimo numero di
ripetizioni con un carico precedentemente stabilito. Senza fare pause, si passa
subito ad un carico più leggero di circa il 15-20% per portare a termine ancora
tutte le ripetizioni possibili. Ancora senza riposare si scala ulteriormente il
carico e si eseguono tutte le ripetizioni possibili.
Ogni muscolo possiede una diversa resa secondo
l’angolo di lavoro a cui è sottoposto. Esiste quindi in ogni esercizio una
parte del movimento “facile” e una “difficile”. Quando durante l’esercizio ci
blocchiamo, di solito rimaniamo bloccati nella parte più “difficile”, in realtà
possiamo ancora compiere un certo numero di movimenti nella parte “facile”.
Tecnica strettamente legata al ragionamento
precedente sulla diversa potenzialità del muscolo. Si tratta di individuare in
ogni esercizio tre diverse fasi, una facile, una media e una difficile. Si
prevedono 6\8 ripetizioni per ognuna di queste fasi.
Letteralmente vuol dire “rubare”, si tratta
infatti di rubare delle ripetizioni aggiuntive dopo l’ultimo movimento compiuto
in perfetto stile per andare a sfruttare i muscoli sinergici
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